ITINERARIO: DOMODOSSOLA E LE FRAZIONI DI VAGNA
5:01 pm January 11th, 2008Aspetti significativi del percorso
L’itinerario si svolge attraverso le antiche borgate che un tempo facevano parte di “Vagna”, comune autonomo fino al 1928, ed ora frazioni di Domodossola, riscoprendo la vita contadina tra coltivazioni, vitigni, torchi e vecchi forni
Breve descrizione del percorso
Dalla stazione di Domodossola si percorre Corso P. Ferraris, Via F.lli di Dio e Via Garibaldi e, incrociata Via G. G. Galletti si imbocca Via Rosmini e quindi Via Mattarella, Attraversata Via A. Dalla Chiesa si raggiunge la prima cappella della Via Crucis del S. M. Calvario (30 min). Lasciata alle spalle la III cappella, ha inizio la mulattiera che porta sulla sommità del Sacro Monte (18 min), e da qui si prende quella che conduce a San Defendente. Raggiunta quest’ultima località (23 min) si prosegue per Vallesone (16 min), con il forno ed il vecchio torchio. Al bivio per Alpe Lusentino si prende a destra per il Motto e poi si prosegue per Andosso (10 min) e Prata (16 min), in un susseguirsi di coltivazioni e testimonianze di vita agreste. Da Prata si scende a Maggianico (17 min) capoluogo dell’antico comune di Vagna, con la chiesa di San Brizio. Si prosegue in direzione del cimitero e della cappella della “Posa dei morti” per raggiungere la località Motto (25 min) da dove, deviando a sinistra, si scende a Premone (7 min) e quindi al Sacro Monte Calvario (12 min). Seguendo quindi la strada dell’andata riprende quindi il sentiero dell’andata si ritorna alla stazione di Domodossola (36 min) non mancando di attraversare il centro storico di Domodossola.
Notizie utili
Referente: Comunità Montana Valle Ossola Tel. 0324 226611
Referente CAI:
sezione di Domodossola Tel. 0324 240449
Riserva del Sacro Monte Calvario tel. 0324 241976
Posti di ristoro: Ristoranti di Domodossola
Difficoltà: Percorso facile. Si svolge in buona parte su mulattiera
Dislivello in salita: 485 m
Tempo totale di percorrenza: 3h 30min
Attrezzatura consigliata: Scarponcini
Sentieri: A1-A5-D0-D1-D3
ITINERARIO: SACRO MONTE CALVARIO, ANZUNO E TAPPIA
4:57 pm January 11th, 2008Aspetti significativi del percorso
L’itinerario si svolge lungo la “Via alta”(ora Via dei Torchi e dei Mulini) attraversando le frazioni alte tra Domodossola e Villadossola, riscoprendo la vita contadina tra torchi, mulini e vecchi forni.
Breve descrizione del percorso
Raggiunto il Sacro Monte Calvario con il bus o con la propria auto, si sale alla località Crossiggia (6 min) da dove inizia la mulattiera che conduce all’oratorio di Sant’Antonio ad Anzuno (28 min). Si attraversa quindi la frazione, con il suo torchio, la scuola, il forno fino a raggiungere la valle del rio Anzuno (12 min) dove si possono visitare i mulini e la vecchia cava per l’estrazione della pietra ollare. Superata la Cappella dell’Oro (8 min), si costeggia il cimitero di Tappia per poi raggiungere la chiesa dedicata a S. Zeno. Dal piazzale della chiesa si entra nel vecchio borgo di Tappia (13 min) caratterizzato da splendidi esempi di architettura tradizionale, fontane, un vecchio forno e un torchio. Da Tappia ha inizio la mulattiera che scende a Valpiana (20 min). Dalla chiesa una mulattiera porta alla località Gabi Valle (12min), per poi raggiungere la località Rogoledo (10 min), dopo aver superato un ponte ad arco. Proseguendo poi per Quartero, si raggiunge in breve la chiesa di Crossiggia (14 min) e quindi il punto di partenza (7 min).
Notizie utili: Bus nel piazzale stazione (linea 40)
Referente:
Riserva del Sacro Monte Calvario tel. 0324 241976
Referente CAI: sezione di Domodossola tel. 0324 240449
Posti di ristoro: Circolo ACLI S. Croce (loc. Calvario) tel. 0324
Difficoltà: Percorso facile. Si svolge in buona parte su mulattiera
Dislivello in salita: 335 m
Tempo totale di percorrenza: 3h e 15 min.
Attrezzatura consigliata: Scarponcini
Sentieri: A00 - A1 - A3
L’ossola
4:51 pm January 11th, 2008Val d’Ossola Vallata del Piemonte settentrionale (nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola), che in larga misura corrisponde al bacino idrografico del fiume Toce, e più esattamente al suo tratto medio e inferiore, che va dalla piana in cui è situata la città di Domodossola alla sponda del Lago Maggiore. Vengono però sovente incluse nella val d’Ossola anche le più settentrionali valli Antigorio e Formazza, lungo le quali il Toce attinge allo spartiacque delle Alpi, in corrispondenza del passo di San Giacomo, presso il confine con la Svizzera.
Numerose valli laterali adducono alla val d’Ossola, alcune delle quali sono conosciute mete turistiche: si ricordano la valle di Bognanco (con l’omonimo centro termale), la valle Devero, la val Vigezzo, con la stazione di Santa Maria Maggiore, e soprattutto la valle Anzasca, con il centro di sport invernali di Macugnaga, ai piedi del Monte Rosa. Nelle cittadine di fondovalle si sono invece sviluppati il commercio e alcune attività industriali, soprattutto a Domodossola e a Villadossola. La val d’Ossola è attraversata dalla linea ferroviaria e dalla strada statale del Sempione, che conducono al passo del Sempione, uno dei più importanti valichi alpini.
Durante la seconda guerra mondiale gruppi di partigiani riuscirono a liberare la vallata dall’esercito tedesco e, per un breve periodo (dal 10 settembre al 22 ottobre 1944), istituirono la piccola e indipendente Repubblica dell’Ossola, rioccupata poi dalle soverchianti forze tedesche
La Valle Ossola è costituita dalle seguenti valli: valle Anzasca, valle Antrona, valle Bognanco, valle Divedro, valle Antigorio, valle Formazza, valle Isorno, valle Vigezzo.
Il Passo del Sempione
11:23 am January 11th, 2008Passo del Sempione (tedesco Simplonpass), valico delle Alpi Pennine, situato in Svizzera, presso il confine con il Piemonte; collega la val d’Ossola, solcata dal fiume Toce, con quella del Rodano. Sul passo, posto a 2005 m, si trova il piccolo centro di Simplon, sviluppatosi attorno a un ospizio del XIII secolo. Il valico è percorso da una rotabile di grande importanza e sottopassato da una galleria ferroviaria di 19,8 km, la più lunga d’Europa, inaugurata nel 1906: l’imbocco meridionale è in Italia, quello settentrionale in Svizzera.
Il Monte Rosa
11:21 am January 11th, 2008Monte Rosa Massiccio montuoso delle Alpi Pennine, situato al confine tra Italia (Valle d’Aosta e Piemonte) e Svizzera (cantone del Vallese). È costituito da una massa di rocce cristalline e metamorfiche (gneiss e scisti) dai poderosi contrafforti, tra i quali si aprono le testate di diverse vallate; comprende numerose cime, delle quali molte sono superiori ai 4500 m e culmina nella punta Dufour (4634 m), seconda vetta del sistema alpino. Sul versante settentrionale si estendono vasti ghiacciai, tra cui quello del Gorner, il secondo delle Alpi, dopo l’Aletsch, situato in territorio svizzero (il nome “rosa” deriva da un termine locale che significa “superficie ghiacciata”).
Tra le celebri località di villeggiatura e di sport invernali (nonché usuali basi di partenza per le scalate), situate ai piedi del massiccio, si ricordano in Svizzera Zermatt, e in Italia Macugnaga (alla testata della valle Anzasca), Alagna Valsesia (Valsesia) e Gressoney-la-Trinité (valle del Lys). Ottima è l’attrezzatura ricettiva; il rifugio Margherita, sulla punta Gnifetti, è il più alto d’Europa (4559 m). La punta Dufour fu scalata per la prima volta nel 1851
Il Lago Maggiore
11:21 am January 11th, 2008Lago Maggiore (anche Verbano), bacino lacustre situato in parte nella Svizzera meridionale, in parte nell’Italia settentrionale, a 194 m di quota. È il secondo lago italiano per superficie (212,2 km2) dopo il lago di Garda e anche il secondo per profondità massima (372 m) dopo il lago di Como. Occupa un antico solco tettonico ulteriormente scavato dall’azione glaciale; si allunga per 65 km con direzione da nord-est a sud-ovest, segnando in parte il limite amministrativo tra Piemonte, a ovest, e Lombardia, a est, con un’ampiezza media di 3-4 km.
Le rive si sviluppano per 166 km; nel tratto piemontese si apre il golfo di Pallanza, dove affiorano le tre pittoresche isole Borromee (Isola Bella, Isola Madre, Isola dei Pescatori). I principali immissari sono i fiumi Ticino e Toce. Il fiume Tresa lo collega al lago di Lugano, mentre il fiume Strona lo collega al lago d’Orta; unico emissario è il Ticino. Le acque del lago mitigano fortemente il clima, consentendo una splendida vegetazione mediterranea. Anche sul Lago Maggiore, come negli altri laghi prealpini italiani, detti “insubrici” dal nome di Insubria che i botanici hanno dato agli ambienti lacustri, si trovano splendide e sontuose ville della ricca borghesia padana. Sono spesso immerse in parchi e giardini (uno dei più famosi è quello dell’Isola Bella) nei quali il fiore caratteristico è la camelia (il fiore dell’Insubria occidentale). Lungo le coste del Lago Maggiore sono situate numerose località turistiche, anche di fama internazionale. Fra i centri più noti si ricordano Locarno e Ascona (in Svizzera, nel Canton Ticino), Stresa, Intra e Pallanza (in Italia, in provincia di Verbano-Cusio-Ossola), Luino e Laveno (in provincia di Varese).